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La comunicazione digitale: cosa è cambiato in 10 anni

I primi 10 anni del nuovo millennio si concludono alla grande per il mondo digitale. La Rivoluzione Digitale arriva anche in Italia e tutto, proprio tutto cambia. La comunicazione digitale cambia e prende forma diventando la chiave di volta per aziende e non solo.

Social: la comunicazione digitale passa da qui

  1. Facebook: first of all. Negli ultimi 10 anni Facebook è diventato il social network più amato dagli italiani. Un luogo dove le aziende devono esserci innanzitutto. Se connessi gli italiani passano circa 9 ore al giorno, di queste 9 la maggior parte sono sui social, per gioco, passione, informazione su FB ci si transita ed allora essere presenti è necessario. C’è da tenere conto che il panorama dei social media tanto che in poco tempo  Facebook è diventata la seconda piattaforma di advertising al mondo. E’ su questa piattaforma che bisogna investire ed investire bene. Delle strategie social media ne abbiamo parlato spesso:  in questi 10 anni la loro evoluzione è stata rapida, rapidissima e lo stesso si prevede per i prossimi.   Raggiungere le proprie audience e costruire engagement è la priorità di ogni azienda e deve essere fatto bene.
  2. Instagram: la vanità diventa business.Un social di ultima generazione: luogo ideale per chi deve promuovere beauty, tourism, location, destination, food e tanto altro. Perfetto per influencer, ideale per chi deve promuovere e far vedere qualcosa prima di venderla. Essere presenti in Instagram è scoprire un nuovo mercato: quello dei giovani senza però dimenticare il resto della clientela possibile.  Instagram è necessario se si mette in campo una perfetta brand curation.
  3. Twitter, il cinguettio perfetto per chi segue la cronaca, la politica e chi ama essere coinvolto in discussioni. Un luogo da presidiare chiaramente anche se entra nel mercato dell’ADV soltanto  nel 2010 con i Promoted Tweets, Trends e Accounts.
  4. Linkedin: il social del lavoro dove è fondamentale avere una pagina aziendale ed un profilo professionale massimamente curato. Ancora sono poche, pochissime le proposte di lavoro che da Linkedin si concretizzano, almeno per quanto concerne il mercato italiano ma all’estero, all’estero Linkedin genera contratti di lavoro!

Digital Marketing: le strategie per la tua azienda

Fine d’anno si avvicina: studi di settore fatti e consegnati, bilancio aziendale in via di chiusura. Si può fare di più. La tua azienda ha necessità di innovazione. Te ne hanno parlato in tanti, tu ci hai persino provato ma non è andato come desideravi. Forse hai sbagliato qualcosa.

Reputation: perchè curarla online

Il digital marketing aumenta il valore dell’azienda. Lo sapevi? Secondo alcuni dati rilevati dal World Economic Forum la digital reputation rappresenta il 25% del market value di un’azienda. E’ fondamentale riuscire ad avere ottime posizioni sui motori di ricerca e valorizzare la propria presenza sul web per essere competitivi ed avere maggior valore.

Perdere posizione su Google. Perchè

Posizionamento su Google: perchè conta

Cosa sogna il titolare di un sito web?
La risposta è facile: ogni titolare di sito web sia essa una azienda o un privato vuole essere primo su Google, vuole dominare le posizioni strategiche, essere visibile, riuscire a ottenere click e convertire quei click in vendite o richiesta di servizi.
E’ facile?
Indubbiamente no: per poterlo fare bisogna mettere un bel budget a disposizione. La rete cresce, le posizioni vanno a ruba e sono frutto di costante lavoro degli operatori del settore ed ovviamente di investimenti.

Visibilità sul web: posizionamento su Google ma cosa è

Per essere primi su Google quel che conta è avere una ottima ottimizzazione SEO del proprio sito internet ed un tessuto di link fatto in modo sano e consapevole.

Quando si usa Google per una qualsiasi richiesta di ricerca bisogna essere consapevoli che nulla è casuale, così come quando si costruisce un sito web.

La committenza questo spesso non lo sa e nessuno si spiega il motivo per cui un sito web bellissimo è quasi invisibile.

Essere primi nella SERP vuol dire avere dietro professionisti in grado di conoscere tutte le strategie idonee ed essere in grado di sfidare algoritmi e norme di Google costantemente. Una ottimizzazione in base ai parametri imposti dal più noto motore di ricerca è importante per ogni tipo di business

A cosa serve essere il  posizionamento su Google

I vantaggi di essere posizionati su Google sono notevoli e per lo più noti. Cerchiamo di capirli insieme

  •  Farsi trovare dei clienti: è la prima conseguenza di un ottimo lavoro. Scalare la vetta della SERP è possibile se si ha un sito realizzato seguendo una ottima strategia SEO ma anche grazie ad un buon lavoro di linkbuilding e di digital pr.  Farsi trovare nelle prime posizioni vorrà dire acquisire nuovi clienti.
  • La Seo è fondamentale: migliora il posizionamento. Ma perchè sia efficacie bisogna avere ottimi punteggi in tutto ciò che richiede Google, le strategie sono molteplici e le posizioni acquisite si ottengono con tempo e duro lavoro. Ecco perchè i preventivi talvolta possono sembrare esosi. Un ottimo investimento però porta ottimi risultati di visibilità.

Investire in SEO per un ottimo posizionamento

L’investimento in posizionamento può cambiare vita di una azienda: farsi trovare subito, essere ben visibili porta sicuramente una maggiore visibilità, una maggiore visibilità significa un maggior numero di contatti e dunque persino di vendite.  Se prima investire in SEO era una delle tante opzioni possibili all’interno di una campagna marketing ora è una necessità. Infatti le pagine, qualsiasi esse siano, per essere efficaci debbono essere ottimizzate da un esperto consulente SEO.

Un consulente SEO è in grado di fare analisi e rafforzare le strategie, lavora in team con altri esperti e riesce a ottenere ottimi risultati in breve tempo.

Scegliere un consulente SEO è importante: chi come me si occupa di webmarketing, marketing e digital PR lavora sempre accanto ad un esperto SEO per ottimizzare il risultato ed ottenere un ottimo posizionamento in breve tempo.

Come scegliere un consulente SEO?

Siamo sinceri,scegliere un’azienda SEO è difficile. Il mercato è affollato ed estremamente competitivo, con migliaia di agenzie e consulenti SEO in Italia, ognuno si è specializzato in settori e in risultati diversi.

Con il mercato della SEO destinato a crescere, la concorrenza diventerà sempre più accesa e diventa sempre più difficile per le aziende scegliere un consulente SEO per la propria attività. La scelta dell’agenzia o della consulenza SEO da utilizzare avrà un impatto enorme sui risultati che si otterranno. Un esperto SEO affidabile lavorerà per un’azienda facendole capire il tipo di lavoro che viene fatto e mostrando risultati concreti, dopo già pochi mesi di lavoro.

Per trovare l’agenzia SEO che lavorerà bene, è importante essere precisi e attenersi ad un piano. Un simile processo può aiutarti a filtrare consulenti e agenzie SEO secondo le tue esigenze. In questo articolo rispondiamo ad alcune domande che ci si pone durante il processo.

Step 1. Preparazione interna

Imposta i tuoi obiettivi.

Sembra ovvio, ma spesso gli obiettivi che si vogliono raggiungere non vengono definiti in fase iniziale.

Per sfruttare al meglio il tuo investimento SEO devi sapere cosa vuoi trarne. Ti suggeriamo di parlare con tutte le parti interessate nella tua attività e di sviluppare un piano su “perché “ hai bisogno di assumere un consulente SEO e su quali KPI utilizzerai per valutare l’andamento della campagna.

Quando si tratta dei tuoi obiettivi, punta a quelli definiti e misurabili che puoi monitorare.

Alcuni esempi di obiettivi SEO includono:

Voler aumentare il numero di vendite dal traffico organico come parte di un’attività di marketing digitale. Se gli utenti che s’iscrivono alla newsletter si convertono bene, quindi vogliamo utilizzare la SEO per generare più traffico organico e di conseguenza più utenti che si iscrivono alla newletter.

La nostra attività lavora su lead generati dal nostro sito, quindi dobbiamo metterci di fronte al nostro pubblico mentre stanno cercando qualcosa e abbiamo bisogno di fare SEO per aiutarci a ottenere traffico per argomenti specifici che il nostro target cerca.

Obiettivi con poco senso:

Voler battere il concorrente X per una parola chiave specifica: le classifiche fluttuano quotidianamente e ciò che vedi è diverso da quello che vedono gli altri. Basare come campagna SEO il posizionamento specifico per una parola chiave è quella che in gergo si definisce “vanity metric”, a meno che non ci siano prove che il tuo tasso di conversione per quella parola chiave sia eccezionale, il posizionamento fine a se stesso potrebbe non essere la cosa migliore da fare.

Volere più traffico organico: tutti vogliamo più traffico, ma ciò che desideriamo è più entrate. Chiedere a un’azienda che fa SEO solo di aumentare il traffico può farti ottenere molti più visitatori che non sono interessati a ciò che offri come azienda. Se dici “Vogliamo più traffico organico su questi argomenti perché abbiamo visto che si converte bene per noi, allora diventa un obiettivo misurabile.

Vogliamo X numero di link al mese. Con la potenza dei link, questo è un obiettivo comune da parte dei potenziali clienti. Tuttavia, è facile creare molti link di bassa qualità che in futuro potrebbero causare problemi, ma è difficile creare alcuni link da siti Web attendibili che avranno un impatto positivo sui risultati organici. Più link non sono l’obiettivo – l’obiettivo è una migliore autorità dal giusto tipo di link.

Step 2. Raccogliere e selezionare da un elenco di potenziali fornitori

Ora che sai esattamente cosa vuoi ottenere dalla consulenza seo, è tempo di iniziare a mettere insieme un elenco di persone alle quali parlare. Sapere da dove cominciare, quando ci sono così tante opzioni, può a volte bloccarti nella ricerca

Errori comuni commessi nella scelta di un SEO

Utilizzo di Google per trovare SEO locali:

In un primo momento, questo sembra controintuitivo – sicuramente quelli posizionati su Google hanno dimostrato di poter fare un buon lavoro, giusto? Le aziende che dedicano il loro tempo all’ottimizzazione per “SEO + [nome della tua città]” e dozzine di altre località tendono a dedicare più tempo a fare ciò che a fornire un servizio clienti di qualità. Naturalmente, trovare un esperto SEO locale può essere un enorme vantaggio, ma assicurati di controllare il loro lavoro e la loro reputazione con la stessa cura delle altre opzioni che trovi.

Domande da porre alla tua potenziale agenzia SEO:

Una volta che hai la tua lista, è il momento di iniziare a parlare con loro. In molti casi, l’agenzia sarà felice di fare alcune ricerche preliminari nel tuo settore e di parlare attraverso alcune delle strategie pertinenti che hanno usato in passato.

Di seguito un elenco di domande che potresti porre:

Cosa sai del nostro settore?

Questo ti mostrerà quanto tempo hanno trascorso ad effettuare delle ricerche in anticipo e se hanno esperienza nel tuo settore. Affinché la SEO abbia un vero successo, l’agenzia deve comprendere la tua attività in modo che corrisponda al tuo modo di lavorare e alle esigenze del tuo pubblico

Chi gestirà il nostro account e chi svolgerà il lavoro quotidiano?

Vuoi sapere chi è responsabile del tuo progetto internamente e chi svolgerà il lavoro effettivo. Spesso non sono le stesse persone. I venditori che partecipano alle riunioni non saranno gli stessi.

Posso incontrare il team che lavorerà sul mio progetto?

Se chi partecipa alla riunione non svolgerà il lavoro quotidiano, assicurati che sia possibile incontrare coloro che saranno operativi sul tuo sito web.

Quanto lavoro sarà svolto internamente?

Molte agenzie più piccole esternalizzano parte del loro lavoro e vuoi sapere dove viene svolto il tuo lavoro, anche se attentamente esaminato dalla tua agenzia.

Qual è il tuo approccio alla SEO: cosa fai per far in modo che i siti che gestisci si posizionino online.

Domande come questa ti permetteranno di vedere un po ‘di più su come si avvicinano al loro lavoro, su ciò che sottolineano e se seguono un processo unico per tutti o agiscono in modo più su misura per ogni campagna.

La maggior parte delle agenzie SEO fornirà un programma dettagliato del lavoro che intendono fornire nell’ambito di una proposta. Tuttavia, anche in fase di consultazione, dovrebbero essere in grado di fornire alcune cifre approssimative su ciò che sperano di fare per te

Di cosa avrai bisogno da noi per farlo funzionare?

Questo può diventare complesso molto rapidamente. L’agenzia SEO dev’essere un’estensione del tuo team, piuttosto che un partner esterno con cui non hai mai avuto contatti. Allo stesso modo, è probabile che avranno bisogno di input da parte vostra per rendere la campagna un successo, come fare correzioni tecniche, comunicare con gli sviluppatori e il team di digital pr .

Puoi essere tentato di consegnare tutta la responsabilità al tuo SEO Specialist, ma di solito, vuoi essere coinvolto nel progetto, anche solo per comprendere appieno ciò che viene fatto.

Possiamo vedere alcuni esempi di contenuti che hai cercato e creato per un cliente e quali creerai sul mio?

Questa domanda ti permette di vedere la loro capacità di creare contenuti. Se questi esperti devono essere lasciati liberi di agire sul tuo sito, vuoi prove che possano creare contenuti di cui puoi essere orgoglioso.

A meno che in passato non sia stata realizzata una straordinaria creazione di contenuti, un’agenzia SEO probabilmente vorrà ottimizzare, espandere o modificare alcuni dei contenuti esistenti – basandosi esclusivamente sulla creazione di link interni. È probabile che prenderanno anche in considerazione l’aggiunta di nuove pagine di destinazione per targetizzare nuovi gruppi di parole chiave. Puoi anche chiedere come vanno per ottimizzare i contenuti e perché è importante. Aspettati che una buona agenzia desideri consultare le tue statistiche di Google Analytics per trovare pagine che possano migliorare.

Possiamo vedere alcuni esempi di link che hai preso per i tuoi clienti? E che tipo di link building faresti per noi?

Questo è un altro aspetto chiave della strategia SEO di cui vedere le prove. Stai cercando linki da siti importanti (sia per popolarità come giornali o altamente rispettati all’interno di una nicchia o settore), e vuoi vedere come l’agenzia tratta i loro clienti.

Con quale frequenza eseguirai gli audit?

Dopo il periodo di audit iniziale, potresti ritenere che la SEO tecnica sia completa per il tuo sito, ma una buona agenzia eseguirà controlli periodici per assicurarsi che tutto funzioni correttamente

Qual è il tuo lavoro quando inizi a fare SEO? Come misuri il successo di una campagna – quali metriche utilizzi?

Vuoi essere tenuto pienamente informato sui progressi e su ciò che sta accadendo con il lavoro sul tuo sito web. Le risposte che si vogliono sentire in questo caso includeranno riferimenti al monitoraggio di conversioni, traffico e posizionamento, nonché aggiornamenti sul lavoro con una reportistica. Spesso le agenzie utilizzano piattaforme come Google Data Studio per segnalare traffico e piattaforme SEO per fornire una panoramica

Come scegli le parole chiave da utilizzare ?

Volete avere un’idea del loro processo di ricerca di parole chiave e se si rivolgeranno a termini di ricerca popolari, ma molto ampi, che saranno difficili da seguire, o frasi molto di nicchia che poche persone cercano. Puoi anche chiedere se ci sono argomenti a cui hanno già pensato e che dovresti cercare. Il come le ricercano è anche molto importante. Strumenti come il keyword planner di Google e answer the public sono essenziali per sapere quali keyword devono avere priorità.

È qui che puoi vedere se l’idea di successo dell’agenzia corrisponde ai tuoi obiettivi o se sono rigidi nel determinare ciò che rende un buon risultato. I casi che stai cercando sono quando l’agenzia pensa che il successo sia semplicemente quello di consegnare ogni mese un lavoro promesso senza alcuna strategia

Quali risultati ti aspetti e in quale arco di tempo?

Oltre all’obiettivo finale a cui stiamo lavorando, è importante capire quanto tempo è necessario e quali saranno alcuni dei risultati iniziali. Questa è una domanda delicata a cui rispondere, in quanto nessuna agenzia può dire dove si posizionerà un sito e quando. Nessuno ha il controllo sui risultati di ricerca tranne i motori di ricerca e non sempre essere in prima pagina può voler dire, molto traffico. Invece, vuoi vedere come l’agenzia risponde a questa domanda e quanto sono entusiasti di ciò che possono ottenere. Chiunque ti dia una risposta molto specifica (“Sarai posizionato tra 4 settimane!”) Probabilmente sta dicendo sciocchezze e sta facendo promesse che non possono essere mantenute.

Fornite garanzie prestazionali?

Le agenzie affidabili non lo faranno, in quanto l’ottimizzazione dei motori di ricerca non è qualcosa che puoi garantire. Possono garantire il lavoro che eseguiranno o il tempo che dedicheranno al tuo progetto, ma nessun SEO può garantire ciò che accadrà in quanto dipende dai motori di ricerca

Cosa farete se la campagna non sta andando bene?

Non tutte le campagne sono un successo strepitoso, quindi scopri come si adatta questa agenzia. Cerca esempi di ciò che hanno fatto per rinvigorire le campagne in passato

Hai lavorato in questo modo per aziende simili o hai realizzato progetti simili?

Non è una necessità, ma mercati diversi hanno sfumature diverse e può essere un vero vantaggio avere esperienza nel tuo settore specifico. Allo stesso modo, se stai cercando un progetto SEO specifico, come link building, content marketing o migrazione verso un nuovo dominio, vuoi sapere che l’agenzia ha esperienza nel fare quel tipo di lavoro.

Posso parlare con alcuni clienti felici?

Oltre ai casi studio che hai esaminato in precedenza, vuoi chiedere se la società può fornirti alcuni riferimenti di quelli con cui ha lavorato. Questo può essere un ottimo modo per filtrare consulenti e agenzie.

Qual è il tuo periodo di preavviso?

Assicurati che ci sia una clausola per svincolarti dal contratto, ma prevedi anche che ci sia un periodo minimo di inizio. Se vuoi che un’agenzia SEO faccia del suo meglio, hanno bisogno di un certo impegno da parte tua sul serio impegno a lavorare con loro.

Quali domande dovrei aspettarmi di essere poste come potenziale cliente SEO?

Questa consulenza è un processo che è valido per i clienti verso le agenzie e viceversa. La società SEO deve mostrare un vero interesse per la tua attività. Chiedere qual è la tua proposizione di valore, come ti trovano i clienti, chi è la tua concorrenza e così via aiuta a dare loro un quadro completo di come possono aiutare. Alcune delle domande che un SEO specialist potrebbe fare ad un cliente sono:

Puoi dirci qualcosa in più sulla tua attività, come monetizzate e come il sito web potrebbe ampliare queste entrate.

Come ti trovano i clienti al momento?

Possiamo avere accesso ai tuoi account Google Analytics e Google Search Console?

Quali sono alcune delle parole chiave per le quali vorresti posizionarti?

Quali sono i tuoi obiettivi per questa campagna SEO?

Chi sono i tuoi concorrenti, sia online che offline?

In quale Content Management System (CMS) è incorporato il tuo sito?

Hai condotto attività SEO in passato?

Hai altri siti Web o proprietà online?

Stai pubblicando campagne pay-per-click (PPC)?

Quali altri tipi di marketing online e offline fai?

Segnali a cui prestare attenzione.

La SEO è segreta: se la tua futura agenzia parla della propria “formula segreta che garantisce risultati”, probabilmente non ne varrà la pena. Chiedi loro cosa fanno: se affermano di non poterti dire, non usarli.

Risultati immediati: fai attenzione alle promesse troppo buone per essere vere, come posizionamenti o lead immediati.

Migliaia di link: se ti promettono di creare tantissimi link in poco tempo, allora è il momento giusto per scappare.

Scegliere la tua Agenzia o il tuo Consulente SEO

Dopo aver completato la selezione dei consulenti SEO è arrivato il momento di prendere una decisione. Per essere sicuro della tua scelta basati sulla loro esperienza tecnica, ma anche su come comunicano. Assicurati di trovare un consulente SEO che abbai esperienza in settori simili a quelli in cui operi e che sia sempre disponibile a rispondere alle tue domande, se non ti senti sicuro con la selezione attuale, continua a cercare, a volte è meglio rimandare piuttosto che sbagliarsi definitivamente.

Fare bene link building. Ecco come

E’ vero che sai tutto sulle attività di link building? E’ vero che stai facendo il meglio?

Non ne sono certa. La link building non è qualcosa di facile: bisogna avere strategia, passione, tempo e competenze.

Fare bene link building non è solo posizionarsi perfettamente sui motori di ricerca ma è la costruzione di una rete di collegamenti che può essere strategica anche per quanto concerne il piano marketing aziendale o privato.

Campagna link building efficace

Una delle attività più richieste nel campo delle digital pr è proprio quella della link building. Per farla bene bisogna avere una strategia efficacie.

Cosa fare?

  • Controlla tutte le  attività di marketing.
  • Avere un planning organizzato di pubblicazioni e condivisioni.
  • Conoscere gli obiettivi aziendali.

Una volta controllato questi aspetti  e creato un piano di azione si passa alla realizzazione vera e propria di un piano editoriale idoneo per le attività di link building.

La strategia giusta: link building performante

  1. Content is the king: ne abbiamo parlato in tantissimi post. Un ottimo link deve stare all’interno di un contenuto fresco, innovativo, differente, curioso e carico di notizie. Se non è così il link perde valore.
  2. Editor: sempre nuovi. E’ importante avere editor capaci di avere idee fresche ed innovative. Se si fa link building bisogna avere uno staff ben formato e sempre in movimento capace di avere idee nuove e diverse.
  3. Contenuti differenti e coinvolgenti: diventano la chiave vincente di un sistema perfetto di link building e dunque di posizionamento. Avere un buon testo e pubblicarlo in uno spazio nuovo può portare ottimi risultati.

Digital Pr: non solo linkbuilding

Di Digital Pr tutti parlano: ma ne conoscono la potenza effettiva? Spesso le aziende ritengono che fare un buon piano di digital pr sia esclusivamente incrementare il loro tessuto di link in rete ma non è così.

Ci avete mai pensato?

Lavoro da anni nel settore e spesso e volentieri ho riflettuto su questo tema.

E’ vero, avere dei link su siti autorevoli conta: ma essere letti, condivisi, commentati può contare di più

Contenuti e storytelling per ottime digital pr

Che content is the king lo ho ripetuto spesso in questo blog, il contenuto e la narrazione, storytelling, contano moltissimo. E’ più facile far passare un ottimo comunicato stampa senza link piuttosto che uno con un link! Dietro i link, specie se do follow, c’è un business importante ed è la pubblicazione di testi con link che fa girare l’economia di tantissimi siti.

Voglio che un testo mi sia respinto a proprio? Chiedo la pubblicazione gratuita di un link. Voglio una uscita superlativa? Non ci inserisco il link! Semplice ed efficace.

Inoltre un buon testo può persino far guadagnare condivisioni, commenti, incrementare le vendite e tanto altro.

Abolire la necessità di link: è cambiare le strategie di una comunicazione digitale efficace. Creare ottimi contenuti è fare digital pr esclusive e potenti.

 

Digital Pr: le tattiche da utilizzare

Sebbene i link siano importanti esistono altre tattiche e strategie per fare delle buone attività di digital pr altrimenti sarebbe esclusivamente linkbuilding che in realtà è compito dell’esperto seo e non di chi si occupa della comunicazione aziendale o personale della committenza.  

  1. Richiamo di brand: una campagna digital pr di successo deve essere studiata in modo strategico e deve contenere, dentro un testo alcuni richiami di brand, in questo modo il posizionamento organico del testo lo renderà di facile ricerca.
  2. Generare fiducia: dei testi ottimi, dei contenuti vincenti, della sana e strategia attività di storytelling generano fiducia e arrivano persino a fidelizzare un cliente. Vuoi mettere a fiducia contro un link?
  3. Conoscenza del pubblico: un approccio differente è quello di chi fa le digital pr con passione e professionalità. Conoscere il pubblico a cui si rivolge la committenza, utilizzare un tono simile a quello che il lettore si aspetta, diventa prioritario in una ottima strategia di comunicazione.
  4. Menzioni e citazioni: contano moltissimo. Ottenere una citazione su una nota testata dedicata al brand ha un valore intrinseco importante. E se in un testo viene citato il nome del brand della committenza, il suo valore, spesso può essere triplo rispetto a quello di un link che nessuno clickerà ma servirà solo per i boot e gli algoritmi dei motori di ricerca.
  5. Link: infine i tanto desiderati link. Un link no follow in una testata tematica è importantissimo, aggiunge un valore aggiunto naturale ad un testo e, essendo no follow spesso è concesso gratuitamente. Un do follow si paga sempre e comunque, è vero che quest’ultimo incrementa il posizionamento della parola chiave indicata ma è anche vero che non devono essere l’unico scopo dell’attività.

Pubblicare un testo: è convincere

Spesso chi chiede attività di digital pr non sa cosa ci sia dietro: anni di rapporti umani, conoscenze, studio e strategia. Al Digital Pr con una nutrita mailing list verrà più semplice (e l’azienda ci risparmierà) chiedere la pubblicazione di un contenuto ottimo senza link piuttosto che lo stesso testo zeppo di link. Provare per credere. Difficilmente un contenuto  fresco, leggero, innovativo ed unico viene respinto se senza link.

Non ci credi? Provaci anzi no… contattami avrà un servizio eccezionale!

LinkedIn: come usarlo bene

Sai usare veramente LinkedIn? Quante volte hai avuto un contatto di lavoro da LinkedIn? Forse il tuo profilo non è curato in modo adeguato. Approfitta delle giornate libere e di riposo per un restyling del profilo.

Sono 11 milioni gli utenti italiani connessi al social network dedicato al mondo del lavoro. I profili presenti sono tantissimi.  Una piattaforma dove raccontare la propria esperienza professionale e mantenere i contatti con la  rete di lavoro.

Profilo LinkedIn cosa mettere

LinkedIn è un social dedicato al lavoro è dunque fondamentale inserire dove e cosa si è studiato ma anche dove si è lavorato e dove si lavora oggi. La rete è fatta da colleghi, ex-colleghi, clienti e fornitori, persone con cui abbiamo da condividere esperienze e interessi comuni di tipo lavorativo. Quando si condivide un post è meglio che questo sia relativo al mondo del lavoro. A differenza di tutti gli altri social nati per lo più per divertimento e amicizia, qui è assolutamente poco consono postare i buongiorno o le foto al mare!

In genere su LinkedIn ci sono i entro a LinkedIn ci sono anche molti recruiters che navigano a caccia di un profilo giusto o di un canditato eccellente.

Bisogna ottimizzare il proprio profilo.

 

Ottimizzare il profilo su LinkedIn ecco come

Ottimizzare il profilo è fondamentale. Non basta esserci. Bisogna avere un profilo con  la foto, un sommario  ben fatto, l’url personalizzata, un riepilogo consono e le esperienze lavorative messe in ordine.

Allegare documenti, mostrare progetti, inserire video è importantissimo su LinkedIn.

Fare del buon  networking su LinkedIn significa avere una serie di contatti interessanti sotto il punto di vista del lavoro e dunque bisogna avere un profilo perfetto anche per questo motivo.

Avere un profilo ottimizzato significa non solo avere contenuti di valore ma saper interagire in modo chiaro, sintetico e professionale. Tu lo fai?

La foto su LinkedIn

La foto su LinkedIn conta, ha un senso preciso, essere visti e riconosciuti. Una foto nitida e chiara, non fotessera è importante. Evitare trucchi o abiti particolarmente eccessivi. E’ la foto per una mission di lavoro e non un concorso di bellezza. La foto deve mostrare la persona ed è per questo che il logo è meglio usarlo come top della copertina e non come immagine di profilo.  Una foto semplice, sorridente ed espressiva è quella giusta. Non serve altro se non ciò che è necessario.

Visibilità su LinkedIn

Come ogni social anche LinkedIn ha dei suoi algortimi in costante aggiornamento.  Ma come si può ottenere una buona visibilità. Non semplice ma possibile.

Come avere visibilità su LinkedIn

LinkedIn è dedicato al mondo del lavoro ed ai professionisti, per avere maggiore visibilità bisogna contribuire alla rete con conoscenza e non con post casuali. E’ dunque necessario conversare, interagire i contenuti prodotti o condivisi dagli altri utenti, partecipare alle discussioni, offrire i propri contributi.Più si fa conversazione, più si contribuisce al social più si avrà visibilità.

Tutto chiaro? Sei pronto ad utilizzare LinkedIn in modo consono? No? Un consiglio te lo posso sempre offrire!

Digital Pr, ne ho parlato a iNovas

Domenica 23 giugno ho partecipato a iNovas Expo, fiera dell’innovazione digitale. L’evento, curato da Carbonia Produce, centro commerciale naturale, è stato per me molto interessante.

Innanzitutto l’idea degli organizzatori: assolutamente da premiare. In Sardegna si parla troppo poco di innovazione digitale nonostante esistano tante possibilità per le aziende locali, per i professionisti del settore ma last but not least: il digitale è una risorsa di lavoro da sfruttare.

Quanti sono i nostri giovani e meno giovani, dotati di competenze che restano in attesa di un posto fisso in un mondo sempre più rapido, flessibile e smaterializzato? Troppi.

 

Digital Pr: ne abbiamo parlato a iNovas Expo

Ad iNovas Expo ho avuto il piacere di parlare di Digital Pr illustrando le tecniche base e dando qualche piccolo suggerimento.

Indubbiamente è stato interessante presentare le Digital Pr al pubblico curioso ed attendo di iNovas Sardegna. C’è ancora tanto da fare. La confusione su quanto concerne le attività digitali è davvero parecchia.

Durante il mio breve intervento ho cercato di illustrare tecniche base e di dare consigli.

Ad oggi spiegare cosa sono le Digital Pr è difficile: tra novità e complessità del tema spesso si resta perplessi.

Nonostante sia difficile ho trovato tra il pubblico imprenditori interessati a capire meglio le potenzialità delle Digital Pr.

Il punto sulle Digital PR nel Sulcis

Durante l’intervento è emerso che le Digital Pr non sono conosciute o comunque non sono note. Raramente vengono proposte alle imprese ed agli imprenditori. In genere la maggior parte degli operatori del mondo digitale tende a proporre l’ADV ed altre strategie di marketing dimenticando la potenza della comunicazione integrata.

Le Digital Pr, se fatte bene, possono essere una interessante modalità di azione nel web ed è per questo motivo che mi sento di consigliarle a tutti coloro che sono intenzionati a rafforzare il proprio business scoprendo l’immenso mercato della rete.

Digital Pr per strutture extralberghiere? Le dritte

Estate vicina: bisogna riempire hotel, case vacanze e bed and breakfast. Che strategia usare?

La scelta migliore è quella di affidarsi a chi è esperto di Digital Pr e Digital Marketing.

Non conosci i motivi? Cercherò di illustrarteli!