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3 strategie per far volare la tua struttura turistica

E’ estate: aspetti il pieno per la tua struttura turistica ma non arriva. Hai lavorato bene in rete?

Ormai è fondamentale anche per una struttura turistica curare la pubblicità digitale. Non bastano i soliti investimenti: non sono più sufficienti biglietti da visita e leflet serve ben altro. Hai fatto tutto.

La mia check list per far volare la tua struttura turistica non può prescindere dai 3 punti che andiamo ad analizzare.

1-Posizionamento in rete della tua stuttura turistica

Sei convinto di aver un Bed and Breakfast strafigo: arredo perfetto, dettaglio curato, colazioni di Nonna Maria ma in ogni caso le stanze piangono. Riempirle è difficile i servizi di booking virtuale non bastano. Hai fatto qualche errore.

Il tuo sito è ben fatto? Il Seo è curato? Trovare la tua struttura è facile. Sicuramente no.

Uno degli errori principali di gestori di strutture turistiche è quello di avere un sito non posizionati nei motori di ricerca questo in realtà rende invisibile il sito stesso.

Il primo step è quello di investire di posizionamento. Far lavorare un esperto sulle parole chiave necessarie per posizionare il sito tra i primi nella Serp è fondamentale.

 

Soddisfare le domande di chi cerca qualcosa in rete è fondamentale: lo si ottiene solo con il posizionamento.

2-Social per struttura turistica

Dopo il sito web ben curato e posizionato diventa fondamentale un altro step: utilizzo saggio, sano e consapevole dei social.

Quale scegliere? Indubbiamente Facebook dove si aprirà una fan page della struttura.La pagina sarà indubbiamente curata e mostrerà i dettagli della struttura ma non solo. E’ fondamentale  infatti concentrarsi sui  canali che portino visibilità.  La visibilità digitale  è un fenomeno interessante ma essa va trovata, scoperta ed influenzata.

In Facebook la visibilità alla struttura la offriamo attraverso un sano piano editoriale che non prevede solo l’esaltazione della struttura ma un ottimo mix con le proposte del territorio. La pagina non deve mai annoiare il lettore. Altro social fondamentale è Instagram: qui si deve costruire una narrazione ad immagine atta a stupire.

3-Digital PR per la tua struttura turistica: il meglio

Le Digital Pr sono il meglio che puoi offrire alla tua struttura turistica.

Comunicare in modo perfetto la tua offerta,  mixare strategie di  influencer marketing, pubblicazioni sui blog, recensioni, articoli a richiesta e quanto altro può cambiare la vita della tua struttura turistica. Ci hai mai pensato? Infatti non basta farsi gestire bene la pagina social, non basta un comunicato ben fatto ma servono coloro che sono in grado di coinvolgere nuovi clienti.

Nel mondo del turismo non è facile ma è possibile utilizzare la propria struttura turistica per generare promozioni, feeling ed engagment. Esempio?

  • Invitare l’influencer ad un soggiorno gratuito nella struttura
  • Invitare il blogger ad un week end gratuito in struttura
  • Costruire relazioni forti con i blogger
  • Contribuire con contenuti in media del settore

Esistono tante altre strategie: non te le posso svelare tutte ma facciamoci una chiacchierata non rimarrai di certo insoddisfatto di ciò che possiamo fare insieme!

Contattarmi è facilissimo 🙂

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4 falsi miti sul GDPR e sul trattamento dati

4 falsi miti sul GDPR e sul trattamento dati

GDPR: the day after. In Italia continuano a crescere i falsi miti ed è così che nemmeno questa basica direttiva a tutela delle nostre persone viene presa in considerazione in modo serio e professionale.

E’ a salvaguardia dei nostri dati che il legislatore ha stilato il testo del GDPR ed è proprio per tutelare tutti noi che è necessario adeguarsi.

Da troppi giorni in giro per il web alcuni falsi miti che ben si intersecano con le solite fake news. Cerchiamo di vederci chiaro insieme.

 

GDPR: mi rivolgo all’avvocato

Per trattare i dati della tua azienda non serve l’avvocato e nemmeno il commercialista, serve un consulente adeguamente formato. E’ bene ricordarsi che il termine consulente in lingua italiana ha molteplici significati. L’adeguamento privacy: può essere svolto da un consulente tecnico che ha seguito il giusto percorso di formazione ed è in grado di capire come i tuoi dati vengono trattati e risolvere tutte le problematiche inerenti alla privacy. Bisogna ricordare che una mail, un indirizzo, una partita iva sono dati da trattare, dati differenti da quelli profilati per azioni di marketing ma pur sempre da trattare. Questo significa che qualsiasi sia il tuo ambito di lavoro, qualsiasi sia il core business della tua azienda devi predisporre, se non lo hai ancora fatto: un piano di trattamento dati.

Una informativa pur che sia

Assolutamente errato: l’informativa prescritta dal GDPR cambia secondo il trattamento di dati che si va a fare. Con una informativa si informa sulla gestione dei dati e si dà notizia della correttezza del trattamento degli stessi ma, le informative si differenziano in base al dato trattato dunque pensare che ci si adegui scaricando ed inviando una delle tante informative disponibili nel web è di per sè un errore ed un falso mito. Se si gestiscono dati di lavoro (mail, partite iva, indirizzi aziendali) si andrà a fare un trattamento dati differente da quello che deve fare chi ha un e-commerce, chi gestisce una azienda o una impresa nell’ambito sanitario o in quello politico.

Per trattare i dati basta un software

Anche questo è un falso mito: infatti non basta certo un software per avere un trattamendo dati adeguato così come non basta una consulenza per essere compliace. Bisogna attivare le procedure ed adeguarsi costantemente ad esse. Peraltro il termine di adeguamento comunitario era fissato al 25 maggio 2018 ma il legislatore ha dato due anni di tempo per farlo. E’ bene ricordarsi che, anche chi ha fatto gestire tutto da un software, resta responsabile del trattamento dati. Ovvero la responsabilità del trattamento dei dati personali cade sul titolare del trattamento stesso.

GDPR: serve solo per i dati trattati dopo il 25 maggio

Anche questo è un falso mito. Nell’ultima settimana tanti hanno condiviso post sui social dove si riteneva che i dati da trattare fossero solo quelli utilizzati per motivi professionali e di lavoro arrivati o raccolti solo dopo il 25 maggio ovvero all’entrata in vigore del GDPR.  In realtà tutti i dati in possesso vanno trattati nello stesso modo siano essi raccolti prima del 25 maggio che quelli raccolti dopo.

Cosa ne pensi? Hai notato in rete qualche altro falso mito? Vuoi comunicarmelo? Vogliamo parlare insieme di GDPR e Privacy?

 

6 punti per capire il GDPR

GDPR una nuova sigla si affaccia nel panorama italiano ed è subito paura.

Pochi sanno veramente come funziona il GDPR eppure dal 25 maggio tutti dalle aziende ai liberi professionisti dovranno essere in grado di tutelare i dati attraverso il GDPR.

Dati da proteggere, titolare del trattamento, Responsabile dei dati, obbligo di valutazine di impatto sulla protezione dei dati.

I dati prendono vita: diventano valore.

Se si sbaglia con il GDPR le ammende sono pesanti perchè i dati sono in grado di cambiare la vita di una azienda.

1-valutazione di impatto sappiamo cosa è?

Si tratta di un documento che prevede una descrizione sistematica dei trattamenti previsti e delle finalità del trattamento, compreso, volendo, l’interesse per cui i dati vengono raccolti. La valutazione ha una relazione con lo scopo di uso e dunque viene valutato il rischio per i diritti e le libertà degli interessati. Gli interessati sanno veramente che le aziende hanno i dati? Per cosa li hanno sono utilizzati? Quanto dura la possibilità di utilizzarli? Fondamentale saperlo per ognuno di noi, sopratutto se lavoriamo nel marketing e nella comunicazione.

2- Affrontare i rischi: sicurezza e garanzie

E’ importante sapere che esistono rischi e urge offrire garanzie. Proteggere i dati è una mission fondamentale.  Dunque la conformità del trattamento  al regolamento diventa fondamentale.

3-Realizzare la valutazione in conformità ecco come:

  • valutazione sistematica dei dati personali delle persone fisiche è importante.
  • un trattamento, su larga scala, di categorie particolari di dati (dati sensibili), o di dati relativi a condanne penali e a reati;
  • operazioni di sorveglianza sistematica di zone accessibile.

 4- Valutazione d’impatto, DPIA

Il DPIA ovvero “Data Protection Impact Assessment” è lo step prioritario. Bisogna farlo prima del trattamento dei dati, eppure pochi lo sanno. In questo modo si è perfettamente in linea con i principi della Privacy by design e Privacy by default.

5- Aggiornamento e tutela costante

Non basta aver controllato tutta la mole di dati aziendali: mail in entrata, mail in uscita, numeri e dati vari: bisogna monitorare tutto con costanza.

Proteggere i dati personali diventa un dovere di ogni azienda o libero professionista Europeo ed infatti iil  Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) dei cittadini europei che va a sostituire la direttiva 95/46.

6-  Data Protection Officer, DPO

La tutela della privacy impone alle aziende una figura nuova:  il responsabile dei dati. Un nuovo lavoro? Può essere. Il Data protection officer (Dpo) è un soggetto formato in grado di controllare l’applicazione del regolamento. Le aziende più grosse ne avranno sicuramente necessità. Il Dpo ha tantissimi compiti per cui deve essere costantemente formato.

Digital Pr e Turismo: come cambia la comunicazione della tua azienda

Nel turismo marketing ed innovazione dovrebbero andare di pari passo ed è proprio per chi vuole migliorare ed innovare la propria comunicazione che diventa necessario l’apporto di un professionista delle digital pr.

Diventa difficile e complicato riuscire a sfruttare il meglio del marketing senza le competenze professionali di chi riesce a muoversi in modo agevole tra realtà e virtuale.

Interlacciare un rapporto proficuo con un blogger o con un influencer diventa difficile da soli invece, se a farlo per la struttura è un digital pr tutto cambia ed i risultati sono indubbiamente migliori.

Digital PR il professionista della comunicazione integrata

Sono le attività di Digital Pr gestite in modo professionale a poter rappresentare la vera e propria svolta di un evento turistico o di una location, infatti è creare un progetto, gestirne le fasi, scovare gli attrattori, riuscire a comunciarli ad influencer, blogger o semplicemente gestirli a dovere nei canali social che può fare la differenza.

Le digital PR diventano una necessità per qualunque operatore turistico.

 

Turismo e Digital Pr: la comunicazione efficace

Scegliere di integrare la propria comunicazione è una necessità che le imprese turistiche hanno: cambia il business, cambia il target del cliente urge raggiungerlo.

Le mete turistiche diventano sempre più scelte online e i social fanno da attrattore. Avere pagine social ben gestite fa parte di quel piano di comunicazione che solo chi opera nel settore delle digital PR può fare e fare bene.

Da tempo ormai moltissimi sono coloro che scelgono le vacanze estive grazie alle foto che tantissimi postano su Instagram.

E’ quindi chiaro che anche le strutture e gli operatori devono avere Instagram curato alla perfezione: anche su questo social è necessario fare storytelling e farlo bene: una altra mission fondamentale per chi fa digital PR.

Il turismo esperenziale e le esperienze di ogni turista possono essere fonte di idee e storie che poi vanno riportate e collegate alle strutture ospitanti in modo da valorizzare territorio ed operatore.

 

 

Le nicchie del turismo: successo delle Digital PR

Scovare le nicchie è una mission complicata ma può portare al successo delle digital PR. Esistono miliardi di nicchie da analizzare: la comunicazione digitale efficace passa proprio da questo.

Le nicchie sono dettagliate e specifiche: ogni argomento è trattato nel dettaglio. Un programma di marketing digitalizzato prevede l’analisi di tutte le nicchie, che nel caso del turismo passano imprescindibilmente dalla location e da tutti i suoi attrattori.  Riuscire a posizionare una struttura o un operatore nelle nicchie è uno degli step fondamentali che possono persino migliorare il business della committenza.

Digital PR il professionista del presente

Digital Pr un lavoro del presente che guarda al futuro. Ormai non è più un mistero il classico ufficio stampa è andato in pensione: al suo posto lo specialista delle Digital Pr è entrato a far parte di staff di aziende, PMI e quanto altro.

Anche in Italia si è finalmente capito quanto è importante avere in staff personale in grado di rapportarsi con la rete in modo professionale e consapevole.

Rivoluzione digitale per bar, ristoranti e pizzerie

Rivoluzione digitale per bar, ristoranti e pizzerie

Nell’epoca della Rivoluzione Digitale i primi a doverla mettere in pratica sono i pubblici esercizi: bar, ristoranti e pizzerie.

Ad oggi bar, ristoranti e pizzerie risuiltano essere completamente non digitali e tutto ciò che passa nei social o sul web è dovuto soltanto alla clientela. In Italia i social sono delle vere e proprie miniere d’oro da scoprire per un titolare di bar, ristoranti o pizzerei.

Si può fare molto per utilizzare il marketing indiretto e offrire alla clientela una vera e propria innovazione.

Generare conoscenza digitale è necessario: infatti il web può essere utilizzato in modo opportuno anche dagli publici esercizi, è indubbiamente un luogo di marketing se utilizzato a dovere il web diventa uno  strumento di sviluppo del business.

Rivoluzione digitale: italiani foodies

In Italia è cresciuto il numero dei foodies, infatti  ol cibo è al primo posto degli argomenti sui social. E’ qui che bisogna incidere. Se un locare riesce ad intercettare questo segmento diventa massima la soddisfazione del cliente. Una  ottima immagine web amplificano enormemente l’esperienza nei locali. Essere presenti nel web infatti non è solo i Rivoluzione Digitale ma è anche il modo più semplice per farsi trovare e per poter poi fidelizzare la clientela, intercettarla, conoscerla e rafforzare la propria identità.

La presenza nel mondo digitale è diventata importante sopratutto per riuscire a essere visti dai turisti.

Rivoluzione digitale: lo strumento più usato

Bar, ristoranti e pizzerie, un pò come gli hotel e i Bed and Breakfast, il mezzo più utilizzato dovrebbe essere il sito internet immediatamente dopo seguito dai social.

Il sito internet però deve essere ben posizionato così come una pagina social deve essere gestita bene ovvero servono investimenti pubblicitari, recensioni e tecniche di web markerting.  Meno influente è per il settore il mail marketing che comunque deve essere fatto in modo specializzato e profilato.

 

Digitalizzazione: fondamentale

La sfida del presente passa dalla digitalizzazione, proprio in un mondo rapido come il nostro diventa necessario che bar, ristoranti ed altre realtà entrino con il piede giusto nel mondo digitale riuscendo così ad intercettare nuovi pubblici offrendo non solo prodotti ma anche contenuti informativi intorno alla materia food.

 

Bonus digitalizzazione

Bonus digitalizzazione: come sfruttarlo al meglio

Rivoluzione digitale in Italia? Al via il bonus digitalizzazione l’incentivo del Governo che stimola le Piccole e Medie Imprese Italiane a mettersi al passo con i tempi.

Una ottima soluzione economica tesa a rendere il tessuto economico italiano vincente anche in ottica europea ed internazionale.

Milanocool

Blog locali: quali opportunità di business per chi lavora nel digitale

Un interessante progetto a cura di Laura Zanetti e Giuseppe Piro su un portale geolocalizzato sulla città di Milano.

Digital Pr è: fare rete

Digital Pr è: fare rete

Nelle strategie digital la regola base è: fare rete. Generare contatti è fondamentale. E’ la mission di ogni professionista nel campo delle Digital PR.

E’ così dal fare rete che nel 2017 nasce un ottimo rapporto di collaborazione, lavoro e scambio di know how con Fabrizio Tropeano.

Pubblicità online e trasparenza: sponsorizzato. Che paura

Pubblicità e trasparenza: un problema che renderà dicembre un mese pesante per chi si occupa di markerting e digital.

Innanzitutto dati. Durante la  quindicesima edizione di Iab Forum, è emerso che in Italia la sponsorizzazioni digitale è in crescita ed infatti  nel 2017 ha visto un rialzo del 12 per cento rispetto all’anno precedente a toccare quota 2,65 miliardi di euro. Un business interessante che inizia a far gola a tutti.