L’odio dalla rete passa al telefono

La rete l’odio: un amaro dato di fatto.

Storie di ordinaria amministrazione per chi di web è pratico.

Da anni lavoro e vivo di web.

La mia passione. Innanzitutto.

Scrivo, pubblico, animo: lavoro nel web a 360 gradi.

In oltre 22 anni di web ne ho visto e letto di tutti i tipi.

Questa va raccontata: è al limite del reale.

Ogni giorno io ed il mio staff mandiamo decine di preventivi per acquisto spazi dove inseriamo le pubblicazioni dei nostri committenti.

Regolare: preventivo, concertazione con la committenza, piano marketing, stesura testo: pubblicazione. Saldo.

Mi occupo di digital pr.

Semplicemente: far conoscere al lettore qualcosa che non sa.

Ebbene.

Una telefonata unica oggi: emozionante.

Odio della rete o cosa

“Pronto. Lei mi ha mandato una richiesta di preventivo. Come si permette.”

“Salve, sono Eleonora come posso esserle utile”

“Come si permette lei di chiedere un preventivo senza darmi i dati fiscali”

“Sì, le spiego, sono una digital pr, ho sicuramente inviato io o il mio staff, una richiesta di preventivo per essere messa a conoscenza del prezzo per cui può pubblicare un testo redatto da terzi, i dati fiscali arriveranno quando ho la certezza di dovermi fornire dalla sua azienda”

“Sarebbe una marchetta?”

“In realtà si chiama redazionale, o publiredazionale, sì certo un tempo veniva definito marchetta, si tratta di testi di marketing dove però non diamo mai nessuna indicazione di acquisto o suggerimento, posizioniamo su una determinata parola chiave un link che va verso il mio committente. Non sono iscritta all’ODG ed il suo sito non è una testata, siamo nella norma, tutto concesso dall’attuale legislazione.”

“Vada a far marchette altrove”

“Pardon forse non sono stata troppo chiara….” Faccio nuovamente una spiegazione quasi convinta che il mio interlocutore non avesse chiaro l’argomento.

“Senti tu le tue marchette valle a fare in strada, maledetta puttana. Le marchette si fanno sul marciapiede”

Resto perplessa e calmissima rispondo “Io non ho chiaro nemmeno chi sia lei, in ogni caso le manca l’educazione, risulta offensivo”

Il simpatico signore: ripete le sue ingiurie e chiude la telefonata.

Non mi era mai capitata una simile cosa. Una emozione sentirsi offesa da un emerito sconosciuto a cui si proponeva una collaborazione a incasso sicuro ed immeditato.

Negli anni ne ho sentite e lette di ogni genere, mail al limite del delirio, telefonate di chi poco sapeva eppure si riteneva un professionista del web ma una telefonata fatta di insulti è la prima volta che mi capita.

Certo è che questo signore non avrà più nessun contatto con me, ma è anche vero che non si può lavorare in questo modo. Non si può tollerare che l’insulto sia divenuta ordinaria amministrazione,non si può sostenere un andazzo simile.

Perchè avviene? I motivi indubbiamente ci sono, uno tra tutti la certezza, di taluni, che nel web si possa fare ciò che si vuole, scrivere ciò che si desidera e a questo punto, chiamare ed insultare chiunque possa avere un numero sul web per scopi professionali.

Tant’è.

Personalmente ho riso sulla pochezza di questo individuo: ma la cosa mi preoccupa. Mi preoccupa per la piega assurda che stiamo prendendo in questo nostro Paese.

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ELE

Nata nel cuore della Sardegna, qualche giorno fa. Based in Sardinia a qualche chilometro dal mare della costa Ovest. Guardare il mare: superarne le frontiere. Una mission resa possibile dalla rete. Curiosità, passione ed amore per la comunicazione mi rendono una professionista capace e combattiva

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